olio doliva extravergine

Ecco come si ottiene un buon olio extravergine d’oliva Lascia un commento

Le proprietà benefiche dell’olio di oliva extra vergine dipendono in modo particolare dai polifenoli, che possono essere considerati a tutti gli effetti degli antiossidanti naturali. Essi sono presenti soprattutto negli oli di oliva di qualità più elevata ed è anche questo il motivo per il quale, prima di comprare l’olio, è sempre opportuno leggere con la massima attenzione l’etichetta.

L’olio è un alimento naturale molto apprezzato nella dieta mediterranea ed è frutto della spremitura delle olive, che devono essere raccolte non troppo mature e nel modo giusto. Per ottenere un ottimo olio di oliva l’ideale è raccogliere le olive quando sono ancora in fase di maturazione e sono di colore verde. Per la raccolta, invece, è opportuno usare abbacchiatori professionali che preservano le olive durante la raccolta e velocizzando il lavoro in modo da inviare al frantoio le olive da spremere il più presto possibile, senza far trascorrere troppo tempo dal momento della raccolta alla molitura che dev’essere fatta con le macine a freddo. 

Solo in questo modo si ottiene olio extravergine di oliva bio, che ha la capacità di ridurre i livelli di colesterolo in virtù della presenza di acido oleico e di grassi monoinsaturi.

I componenti dell’olio extra vergine preziosi per il nostro organismo

Per il 99%, l’olio di oliva è formato da grassi. Una concentrazione compresa fra il 63 e l’83% di acidi grassi monoinsaturi vede la prevalenza di acido oleico. Ci sono, poi, gli acidi grassi saturi, con fino al 4% di acido stearico e fino al 17% di acido palmitico.

Infine, ecco gli acidi polinsaturi, con circa l’1% di Omega 3 e il 13% di Omega 6. Come si vede, è molto elevata la concentrazione di acidi grassi. In generale, l’olio di oliva extra vergine presenta un gran numero di composti che possono avere effetti benefici per la salute: sono i cosiddetti composti bioattivi, che svolgono una funzione preziosa per l’organismo ed per questo che l’olio di oliva è un alimento apprezzato nelle diete.

Quasi tutti i composti in questione influenzano non solo il sapore dell’olio, ma anche le sue proprietà organolettiche, la sensazione piccante che resta sul palato e gli aromi amari. La quantità dei composti bioattivi varia a seconda delle specie di olive che vengono utilizzate, delle pratiche di coltivazione che vengono adottate, della fase di maturazione dei frutti, delle pratiche di raccolta e di molitura. 

Vale la pena di citare, poi, gli antiossidanti naturali che fanno sì che l’olio resista all’irrancidimento e all’invecchiamento, come i pigmenti, gli steroli, gli alcoli, i polifenoli, i tocoferoli e gli idrocarburi.

L’olio di oliva e gli effetti benefici

È specialmente la presenza di polifenoli a garantire le proprietà benefiche dell’olio di oliva extra vergine, con riferimento nello specifico a oleocantale, oleuropeina, idrossitirosolo e tirosolo, che svolgono una preziosa attività antiossidante. Essi infatti hanno la capacità di contrastare l’attivazione dei processi infiammatori delle cellule, ma anche la loro trasformazione tumorale e la cosiddetta citotossicità. In più gli antiossidanti contribuiscono a diminuire il livello di radicali liberi, così che le cellule del nostro corpo possano essere protette dal danno ossidativo. In pratica tali sostanze non solo caratterizzano il prodotto sul piano sensoriale, ma garantiscono anche effetti benefici rispetto alle malattie cardiovascolari, al diabete di tipo 2 e in generale alle patologie croniche che compaiono a causa dell’ossidazione.

I polifenoli, la ricchezza dell’olio d’oliva

Varie ricerche hanno messo in evidenza che il consumo di olio extra vergine di oliva è correlato alla diminuzione del tasso di mortalità causata da eventi cardiovascolari. Nell’olio di oliva ci sono i polifenoli, che promuovono un miglior metabolismo dei lipidi. Ciò comporta una riduzione della quantità di colesterolo LDL, di colesterolo totale e di trigliceridi nel sangue. Al tempo stesso i polifenoli servono a combattere la formazione della placca arterosclerotica, Ciò comporta una riduzione della quantità di colesterolo LDL, di colesterolo totale e di trigliceridi nel sangue. Al tempo stesso i polifenoli servono a combattere la formazione della placca arterosclerotica, che compromette le pareti delle arterie a causa del materiale fibrotico e dei grassi che si accumulano impedendo normale flusso del sangue. 

Quanto olio di oliva si può consumare al giorno

A questo punto è normale chiedersi quanto olio di oliva si può consumare al giorno. Per usufruire dei molteplici benefici che scaturiscono dal consumo di questo prodotto – lotta all’invecchiamento delle cellule, riduzione del cosiddetto colesterolo cattivo e diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari – è opportuno assumere più o meno 40 grammi di olio al giorno, che corrispondono a 3 o 4 cucchiai da cucina. È chiaro, comunque, che la dieta deve essere inserita nel contesto di uno stile di vita sano ed equilibrato. L’olio extra vergine di oliva rappresenta, dal punto di vista dei valori nutrizionali, il miglior grasso alimentare che si possa trovare in circolazione. Con un contenuto di 9 calorie al grammo è decisamente calorico. Si ritiene eccessivo il consumo di olio se si va oltre i 100 grammi al giorno.

Si può friggere con l’olio di oliva?

L’olio di oliva può essere utilizzato per friggere: anzi, per questo tipo di cottura si lascia preferire rispetto all’olio di semi dal momento che assicura una stabilità più elevata e un punto di fusione più alto. È importante comunque che l’olio non arrivi mai al cosiddetto punto di fumo, vale a dire la sua temperatura massima; se così fosse comincerebbe a bruciare e favorirebbe il rilascio di sostanze nocive per il nostro organismo. L’olio extra vergine di oliva è il miglior per la frittura in virtù della concentrazione elevata di antiossidanti, di polifenoli e di vitamina E, tutte sostanze che svolgono un’azione di protezione preziosa rispetto al degrado che è provocato dalla temperatura di frittura elevata. Il punto di fumo dell’olio extra vergine è particolarmente alto, e infatti il prodotto è in grado di resistere a temperature fino a 180 o 210 gradi.


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